Mi preparo per uscire con il nuovo signor Y, mi metto tutta carina nonostante l'obiettivo della serata sia un film polacco noiosissimo (che però ho scelto io, lo ammetto).
Signorina x: "Sono pronta, andiamo?"
Signor Y: "...ma quella è una maglietta per andare a letto o per uscire?
Signorina x: "Per uscire!"
Signor Y: "Ah, perchè di solito quelle magliette lì con il pizzo sono per dormire"
Signorina x: [mumble, mumble...] ...sgrunt!
Signor Y: "No, no però è carina"
Signorina x: "Ad essere precisi è una maglia per uscire sperando di andarci a letto."
Per quanto riguarda il film se volete farvi del male è "Katyn" di Andrzej Wajda: fotografia splendida per l'amor del cielo, ma una storia così dolorosa e drammatica avrei voluto che fosse raccontata con un ritmo più coinvolgente. Wajda ha però il pregio di scegliere soprattutto chi rimane, segue le madri, le mogli, le sorelle, le figlie e racconta la difficoltà di chi rimane sospeso nella dimensione della dittatura che annulla la libertà di pensiero e che rimodella la realtà davanti alle proprie colpe.
- "Vedo che sei riuscita a trovare il tuo posto in questa nuova Polonia..."
- "Meglio che rimanere attaccata ai morti come hai deciso di fare tu."
- "Io ho scelto di restare con le vittime, tu invece hai scelto di stare dalla parte degli assassini."
In questo post strampaltato in cui si parla di tutto e di niente voglio spendere infine un pensiero per il compianto Michael, che ho amato molto fino a quando è rimasto nero e che ho continuato ad apprezzare in misura minore quando si è sbiadito, un po’ perché non ho mai accettato moralmente la sua metamorfosi e le accuse di pedofilia un po’ perché credo che dopo aver fatto una carriera del genere avrebbe potuto godersi i soldi senza importunarci con certe noiosaggini superflue. La sua musica però era davvero mondiale.
Mickey: “Più mondiale di quella volta in cui Michael Jackson venne a casa tua per usare il bagno?”
Chunk: “D'accordo, Michael Jackson non è mai venuto a casa mia... per fare la cacca....ma sua sorella sì!”
(“The Goonies”, Richard Donner 1985)